Alessia, la giovane milazzese appena laureata in ingegneria aerospaziale

Appena 22 anni, Alessia è rimasta per tutta la quarantena a Pisa, dove si è laureata pochi giorni fa in ingegneria aerospaziale lontana dai suoi cari.

Si è laureata lontana dai suoi genitori, a Pisa, dove è rimasta “confinata” per tutta la quarantena in una piccola stanza. Si tratta di Alessia Cappelli, giovane milazzese che si è laureata in ingegneria aerospaziale a Pisa, una facoltà molto difficile. L’abbiamo intervistata a distanza e ci ha raccontato la sua quarantena e la sua sessione di laurea, vissuta lontana dai suoi cari.

 

Alessia, è stato difficile finire la tua facoltà con la teledidattica? 

Avevo già terminato tutti gli esami e le lezioni prima dell’inizio dell’emergenza. Ma ho sostenuto ricevimenti con il mio relatore su teams che con mia grande sorpresa è stato un mezzo comunque molto diretto

 

Hai coraggiosamente scelto di restare nella tua città universitaria, da fuori sede, puoi dirci come hai trascorso la quarantena? Cosa ti è mancato di Milazzo?

Sarei dovuta tornare con un volo del 10 marzo, prenotato ancora prima dell’inizio dell’emergenza. Vivendo in un appartamento abbastanza piccolo diciamo che non è stato il massimo del confort vivere in casa per così tanto tempo ma studiando per la tesi il tempo è passato abbastanza velocemente per fortuna. Di Milazzo sicuramente mi manca la mia famiglia, che non è potuta essere presente fisicamente il giorno della discussione ma grazie alle videochiamate siamo stati comunque tutti insieme e più uniti di sempre. Anche se mi mancano la scelta di non tornare e non esporli a rischi mi ha fatto sentire più tranquilla per loro, specialmente per i miei nonni

 

Come è andata la discussione della tesi? 

È andata bene , il titolo della tesi è “strumenti e stampi per grandi forgiati d’uso aeronautico”

 

Durante la quarantena la stazione spaziale internazionale ha festeggiato i suoi ventidue anni dalla messa in orbita: l’ultimo comandante è stato un siciliano, Luca Parmitano. L’Italia come ha contribuito in questa missione importante, tu che idea ti sei fatta? Come vedi il futuro dell’esplorazione spaziale?

La preparazione qui in Italia è molto solida e qui in Italia non abbiamo nulla da invidiare, perché la preparazione è molto alta sia negli atenei che nei politecnici, soprattuto è un settore in enorme crescita e di ricerca di nuove tecnologie , e l’Italia da questo punto di vista dovrebbe puntare un po’ di più sulle forze interne e su i suoi neo laureati , molto richiesti già all’estero.

 

La tua è una facoltà molto particolare e molto complessa, cosa ti piacerebbe fare ora? In quale ambito lavorativo stai puntando? Continuerai a studiare?

Mi piacerebbe continuare gli studi con una magistrale in Space Engeeniring. Non so esattamente dove ma le scelte sono tra Pisa e il politecnico di Milano. Ho scelto di volerla fare in inglese per avere maggiori opportunità in futuro di lavorare in aziende importanti estere, soprattutto nella progettazione in ambito spaziale.

 

Quando pensi di poter tornare a casa? E cosa farai nel tuo primo giorno a Milazzo?

Attendo notizie dalle istituzioni e appena si potrà tornare nella propria residenza senza mettere in rischio la mia famiglia , magari tornare , nel mio primo giorno a Milazzo sicuramente andare a capo Milazzo a godermi il paesaggio che mi manca tanto e il mare


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