Alluvione a Barcellona PG e Terme Vigliatore, “Il Giorno Dopo” tra fango e conta dei danni (VIDEO)

Si contano i danni, nel ‘day after’ dell’alluvione che ha colpito la città del Longano e la vicina Terme Vigliatore, nel pomeriggio di ieri. Interrotto un tratto della litoranea a Cantoni e la rabbia dei residenti di Sant’Antonio per l’alluvione di ieri.

Strade allagate e piene di fango nelle zone di S. Antonio, S. Antonino, Fondaconuovo, come documentato nei video di ieri.

Situazione di isolamento a Portosalvo dove a causa di diverse frane, la strada che dalla Statale conduce al borgo risulta bloccata per una grave frana che ha distrutto anche il guardrail in cemento, crollato nei terreni sottostanti.

Disagi anche a Centineo ed in via Onorevole Recupero invalicabile per la grande quantità di acqua e fango acuumulatasi nella giornata di ieri.

Punti critici anche via Spiazzo Fondaconuovo, via Fondaconuovo e strade vicini, con strade infangate ed alcune distrutte. E sono diversi i residenti che hanno spalato fango perdendo tutto di appartamenti a pian terreno e auto con danni molto gravi. Problemi anche in via del Mare.

È stato interrotto un tratto della litoranea Barcellona, in contrada Cantoni, tra il bivio della via Eolie e la via Stretto Garrisi, che conduce al quartiere Sant’Antonio.

È stata una scelta inevitabile

Dopo che parte della carreggiata è crollata sotto l’onda d’urto dell’acqua proveniente della saie di Sant’Antonio. Gli agenti della Polizia Municipale hanno transennato la zona e sono stati posizionati blocchi di cemento per impedire il transito alla automobili.

I responsabili dell’ufficio tecnico dovranno adesso valutare il danno e le modalità d’intervento per consentire il ripristino della viabilità in tempi brevi. Per il collegamento sulla litoranea tra Barcellona e Terme Vigliatore al momento è necessario attraversare il quartiere di Sant’Antonio lungo la via Stretto II Garrisi, dove si sono registrati numerosi danni, con l’allagamento di casa e cantinati.

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La rabbia dei residenti è evidente negli occhi di chi, armato di pala e rastrello, è costretto ancora una volta a togliere fango ed acqua dalle proprie abitazioni, a distanza di 11 anni dalla prima alluvione del 2009, che colpì pesantemente la stessa zona.

L’amministrazione comunale

Ha messo in campo i mezzi dei ditte private per ripristinare la viabilità nel quartiere di Sant’Antonio, dove ancora stamattina non è possibile attraversare il tratto di via Statale Sant’Antonino dalla piazza del quartiere fino alla sede della Posta e dal ponte del vecchio tracciato ferroviario.

Nella città del Longano sono ingenti i danni nella sede della Croce Rossa a S.Antonio, dove i volontari aiutati da altri giovani venuti a supporto, sono da ieri a lavoro per liberare la struttura da fango, acqua e detriti. In malora sono andati generi alimentari e vestiario che era stato donato per i più bisognosi.

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Anche a Terme Vigliatore, stesse le cause ed anche le immagini di fango ed acqua che hanno invaso case ed attività. Un fiume in piena che ha portato via auto e inondato appartamenti e strutture in via Benedettina Superiore e l’adiacente strada degli Ulivi, facendo temere il peggio subito dopo il forte nubifragio.

Nel cuore della città delle Terme ed anche a Marchesana, ruspe e camion hanno lavoro fino a tarda notte, proseguendo stamane, per liberare , al fine di ripristinare anche il transito da e con la città del Longano e Rodì Milici. In quest’ultimo comune collinare, si sono registrati anche smottamenti e frane.

Completamente indenne dalla tempesta di acqua, il territorio di Milazzo.


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