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Cateno De Luca protesta: “Sul mio territorio, il padrone sono io”

Stop al babbio istituzionale: la protesta del sindaco alla rada S.Francesco contro gli sbarchi.

traghetto cateno de luca

Cateno De Luca impone il suo potere nella città. Tra dirette su Facebook e attacchi alle istituzioni, il primo cittadino della città dello Stretto, mette i puntini sulla situazione degli sbarchi e la sua ordinanza sulla banca dati.

Già nel tardo pomeriggio il sindaco di Messina Cateno De luca, con una diretta Facebook alle 18.30, si è messo in prima linea per controllare il flusso dei traghetti. Infatti, proprio uno di questi partito da Villa San Giovanni con arrivo nella città dello stretto intorno alle 18.40 sarebbe stato molto carico. Sulla nave vi erano 84 auto contenenti 112 passeggeri, 2 caravan di cui uno denunciato e 46 pedoni, la maggior parte pendolari. La rabbia del primo cittadino: ” Ma tutti questi, dove sono andati? Chi li controlla se fanno la quarantena? Noi non abbiamo la certezza” 

Dal Belgio con il caravan

Dopo l’episodio dei francesi a bordo della Renault 4, è stato denunciato un uomo proveniente dal Belgio in quanto non disponeva di una motivazione valida per arrivare giù in Sicilia. L’uomo ha attraversato l’intera penisola viaggiando a bordo con un gatto “Uno dei camper che ha attraversato lo Stretto alle 18.30, aveva a bordo un gattino. L’uomo non ha saputo spiegare il perché è sceso in Sicilia”   

La febbre del sabato sera

Imperterrito, torna nuovamente live con una diretta alle 20.30. Parla a circa 75.000 uditori ai quali ribadisce i suoi piani per mettere un freno agli sbarchi incontrollati sullo Stretto.  “Chi deve entrare a Messina dovrà
prenotare 48 ore prima, dire i motivi e la destinazione. Noi informeremo il sindaco del comune di destinazione
che ci dirà se acconsente al passaggio. Se non viene accettato e vuole comunque sbarcare lo rispediamo a calci in c**o indietro.” Espone inoltre l’esigenza di ampliare le corse sullo Stretto per diminuire l’affluenza ” Pretendo che vengano introdotte altre due corse: una la mattina e una il pomeriggio” .

A ruota libera, il sindaco De Luca, non risparmia nessuno. Dal ministro degli Interni Luciana Lamorgese, la quale lo scorso 23 marzo lo avevo denunciato per vilipendio della Repubblica; al presidente della Regione Sicilia,Nello Musumeci ” Signor Presidente, quando chiedono chi è entrato in Sicilia, lei che risponde? Io le dico che lei non è in grado di rispondere – continua – ora basta signor Presidente, mi sono stancato di lei… metta da parte il piedistallo” . Continua invocando la forza di resistenza e autodeterminazione del territorio messinese  “Siamo in guerra, non lo hanno capito i coinquilini dei palazzi blasonati”

“Si passa a condizioni”

Durante la diretta, De Luca rivela il nome della fantomatica banca dati, ovvero si passa a condizioni. “L’ordinanza che mette in campo la banca dati è stata già firmata. Già c’è l’ordine di pubblicarla. Ho intenzione di applicare il DASPO. Adesso per arrivare il Sicilia bisogna registrarsi almeno 48 ore prima, indicare una delle tre motivazioni… Dal 6 aprile dunque si parte con le prenotazioni. Dall’8 aprile non si entrerà più a Messina”  

Il sindaco inoltre fa un appello ai sindaci di frontiera, mostrando la sua disponibilità nella condivisione della banca dati.

Giuseppe Fernandez


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