Coronavirus, il calcio dilettantistico torna a tremare

Il pericolo è di uno stop a causa dei nuovi contagi.

Tornano ad aumentare i contagi da Covid-19 e, quello che più spaventa, tornano prepotentemente i contagi tra i calciatori a dimostrazione che l’emergenza è tutt’altro che alle spalle. Il calcio italiano torna a tremare ed ora tutte le date e le previsioni fatte appena pochi giorni fa sulla riapertura degli stadi sembrano già parole al vento. In Serie A tantissimi casi in pochi giorni, da Mirante, portiere della Roma fino ad arrivare a Petagna del Napoli e Boga del Sassuolo entrambi asintomatici ma positivi. Ed in Serie D c’è il caso del Città di Sant’Agata.

Dalla Federcalcio, per il momento, arrivano notizie di un Gravina tranquillo, che non mette in discussione l’inizio dei campionati professionistici. Per i Dilettanti è tutt’altra storia. Dovesse irrigidirsi nuovamente il protocollo sanitario si rischia di far slittare l’inizio del campionato ed al momento quest’ipotesi è tutt’altro che peregrina. Comunque, bisognerà attendere fine Agosto quando Federcalcio, leghe, ministero dello sport ed esperti del governo si riuniranno e parleranno della condizione sanitaria del paese. È quello il momento in cui si prenderanno le decisioni sul futuro del calcio italiano, Dilettanti compresi.

Ciò che appare, però, sempre più evidente, è che il nostro sistema calcio è al limite. Davvero troppe le squadre sia professionistiche che dilettantistiche. I calendari sono così fitti che qualunque tipo di emergenza rischia di metterli a dura prova. Abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità e la pandemia dovuta al Covid-19 non ha fatto altro che sbatterci in facci la realtà.


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