Messina: contagiata festeggia 100 anni in ospedale. Auguri via tablet

Sabato ha compiuto 100 anni una paziente ricoverate al Covid Hospital dell’A.O.U. Policlinico “G. Martino” di Messina, positiva al Covid-19. Emozionante la videochiamata con i familiari.

contagiata

Un momento commovente per il personale del Padiglione H che, usando i tablet donati da un’azienda, ha organizzato una videochiamata con i familiari dell’anziana paziente, contagiata da covid-19. Il figlio medico, dirigente dell’Asp, la nuora e i nipoti si sono così potuti stringere virtualmente attorno a lei.

Il ruolo dei social network

Un esempio di come i social, in questo momento storico drammatico, stiano contribuendo, attraverso le relazioni virtuali, ad accorciare le distanze sociali imposte anche tra i meno giovani. In futuro sarebbe opportuno incrementare iniziative e progetti volti all’avvicinamento degli anziani alle nuove tecnologie, permettendo loro di beneficiare dei tanti aspetti positivi.

Sappiamo bene che internet, con i giusti intervalli, rappresenta un mezzo fondamentale per collegarsi con il resto del mondo (specie durante questa quarantena). Utile per intraprendere viaggi virtuali, per informarsi, per accrescere la propria cultura e, come in questo caso, per i contatti sociali.

Emozionarsi profondamente anche a distanza

“È stato un momento di grande emozione per tutti”, afferma il direttore generale del Policlinico di Messina, Giuseppe Laganga. “È attiva, le sue condizioni, al momento, non destano preoccupazione”, riferiscono dall’ospedale.

La donna è una degli ospiti della casa di riposo Come d’incanto di Messina, trasformatasi in un focolaio nei giorni scorsi: “dei 71 anziani presenti nella struttura del centro città, 63 sono risultati positivi al coronavirus e 11 sono già deceduti”. Lei era la paziente contagiata più anziana. “Ha sempre partecipato attivamente alle attività ludiche previste nella casa di riposo: è una donna molto perbene e riservata”, le parole di Donatella Martines, responsabile della struttura.

Le parole del dg dell’azienda ospedaliera

 “La signora rappresenta il simbolo dei nostri sforzi”, commenta ancora il direttore del Policlinico Laganga: “Non intendiamo lasciare indietro nessuno – ha continuato – non vogliamo nemmeno prendere in considerazione ipotesi, come quella circolata nei giorni scorsi a livello nazionale, secondo cui dovremmo essere costretti a scegliere chi salvare e chi no. Statistiche e numeri non devono farci dimenticare come dietro ogni dato ci sia una persona, la sua rete di affetti, la sua storia. La nostra risposta deve essere di carattere strutturale, ma anche improntata all’umanità e alla solidarietà”.

 


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